Con il Nasdaq in discesa del 10 per cento e l’indice S&P 500 giù del 5 per cento, tra i risparmiatori torna il timore di un’inversione di rotta drammatica. La distinzione di fondo è tra una “correzione”, ossia un calo fisiologico di almeno il 10 per cento dai massimi, e un “mercato orso” o bear market, che segna una caduta superiore al 20 per cento e accompagna vere recessioni. Sebbene dal 1974 al 2025 su 27 correzioni complessive solo 6 siano degenerate in mercato orso, la vera chiave di lettura della fase attuale risiede nell’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato a Washington.
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Atto di Governo 449: il trucco dei fabbisogni standard che taglia i fondi al Mezzogiorno
Lunedì, 2/11/2026Per orientarsi nella gazzetta delle decisioni parlamentari serve spesso un traduttore simultaneo, soprattutto quando si incontra una dicitura neutra come “Atto del Governo numero 449”. Chi provasse a scandagliarne il testo si troverebbe di fronte al provvedimento con cui la Commissione parlamentare per il federalismo fiscale aggiorna i cosiddetti fabbisogni standard degli enti territoriali intermedi.
Borsa e Intelligenza Artificiale: finisce l’euforia, tornano i bond
Lunedì, 2/11/2026I mercati finanziari stanno attraversando una fase di profonda ricalibrazione. Negli ultimi mesi gli investitori hanno mostrato un entusiasmo quasi incondizionato verso qualsiasi impresa legata alle nuove frontiere digitali, ma le recenti comunicazioni sui conti aziendali hanno interrotto questo incantesimo.
Mercati, rotazione e tassi: la trappola dei costi dietro il boom dell’AI
Lunedì, 2/11/2026I mercati finanziari internazionali stanno attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da una progressiva frammentazione delle tendenze economiche e settoriali. L’idea di un movimento uniforme guidato unicamente dai colossi tecnologici statunitensi sta lasciando spazio a dinamiche divergenti.
L’Eurozona cresce solo sulla carta: l’Italia si blocca, frena la Francia
Venerdì, 30/10/2026A un primo sguardo superficiale, i numeri dell’economia europea nel terzo trimestre del 2026 sembrano trasmettere un messaggio di solidità insperata. L’aggregato dell’Eurozona segna un incremento del Prodotto Interno Lordo pari allo 0,4 per cento, un valore che supera nettamente le previsioni degli analisti, ferme allo 0,2 per cento, pur mostrando una decelerazione rispetto allo 0,6 per cento del trimestre precedente.
Lagarde lascia la BCE: tassi fermi al 2,50 per cento e nuova rotta per i mercati
Venerdì, 30/10/2026Il vertice dell’Eurotower segna un passaggio storico destinato a ridefinire gli equilibri monetari del continente. Christine Lagarde ha ufficializzato l’intenzione di rassegnare le dimissioni con un anticipo di circa 9 mesi rispetto alla scadenza naturale del suo mandato, fissando l’uscita definitiva per il 7 febbraio 2027.
Ex Ilva, tra stop giudiziario e conti in rosso: il futuro dell’acciaio italiano
Venerdì, 30/10/2026La decisione della Corte di Cassazione di respingere i ricorsi dell’azienda conferma il blocco dell’area a caldo disposto dalla Corte d’Appello di Milano. Si tratta del cuore pulsante dello stabilimento di Taranto, dove carbone e minerale di ferro fondono negli altiforni per produrre l’acciaio grezzo destinato alla manifattura nazionale. La sentenza rischia di compromettere la continuità della più grave crisi industriale del Paese, riaprendo un conflitto radicale tra la tutela della salute e la sopravvivenza economica e produttiva.
Legge di Bilancio tra rigore UE e armamenti: la stretta che svuota le tasche
Giovedì, 29/10/2026Il dibattito pubblico si trova spesso a fare i conti con scelte di fondo che incidono direttamente sulla vita quotidiana. Se lo sguardo sulla politica internazionale resta segnato da tensioni e dichiarazioni difficili da digerire, l’attenzione immediata torna necessariamente sulle questioni interne e sulla definizione della nuova legge di bilancio.
Fed, tassi fermi ma la vera sfida è l’AI: l’avvertimento di Warsh
Giovedì, 29/10/2026La banca centrale statunitense ha scelto di concedersi un momento di attesa. La Federal Reserve ha stabilito di mantenere il costo del denaro invariato nell’intervallo compreso tra il 3,75 per cento e il 4,00 per cento, interrompendo temporaneamente il ciclo di incrementi dopo la stretta decisa a settembre.
Spread Btp e tassi: i patti di stabilità non bastano più
Mercoledì, 28/10/2026La promessa di mantenere i conti pubblici in ordine non è più sufficiente per tranquillizzare i mercati finanziari. Gli spread dei titoli di Stato europei, ovvero il divario di rendimento tra i titoli dei singoli Paesi dell’Eurozona e quelli considerati più sicuri emessi dalla Germania, restano sotto tensione.