Mese: Ottobre 2026

L’Eurozona cresce solo sulla carta: l’Italia si blocca, frena la Francia

A un primo sguardo superficiale, i numeri dell’economia europea nel terzo trimestre del 2026 sembrano trasmettere un messaggio di solidità insperata. L’aggregato dell’Eurozona segna un incremento del Prodotto Interno Lordo pari allo 0,4 per cento, un valore che supera nettamente le previsioni degli analisti, ferme allo 0,2 per cento, pur mostrando una decelerazione rispetto allo 0,6 per cento del trimestre precedente.

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Lagarde lascia la BCE: tassi fermi al 2,50 per cento e nuova rotta per i mercati

Il vertice dell’Eurotower segna un passaggio storico destinato a ridefinire gli equilibri monetari del continente. Christine Lagarde ha ufficializzato l’intenzione di rassegnare le dimissioni con un anticipo di circa 9 mesi rispetto alla scadenza naturale del suo mandato, fissando l’uscita definitiva per il 7 febbraio 2027.

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Ex Ilva, tra stop giudiziario e conti in rosso: il futuro dell’acciaio italiano

La decisione della Corte di Cassazione di respingere i ricorsi dell’azienda conferma il blocco dell’area a caldo disposto dalla Corte d’Appello di Milano. Si tratta del cuore pulsante dello stabilimento di Taranto, dove carbone e minerale di ferro fondono negli altiforni per produrre l’acciaio grezzo destinato alla manifattura nazionale. La sentenza rischia di compromettere la continuità della più grave crisi industriale del Paese, riaprendo un conflitto radicale tra la tutela della salute e la sopravvivenza economica e produttiva.

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Legge di Bilancio tra rigore UE e armamenti: la stretta che svuota le tasche

Il dibattito pubblico si trova spesso a fare i conti con scelte di fondo che incidono direttamente sulla vita quotidiana. Se lo sguardo sulla politica internazionale resta segnato da tensioni e dichiarazioni difficili da digerire, l’attenzione immediata torna necessariamente sulle questioni interne e sulla definizione della nuova legge di bilancio.

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Fed, tassi fermi ma la vera sfida è l’AI: l’avvertimento di Warsh

La banca centrale statunitense ha scelto di concedersi un momento di attesa. La Federal Reserve ha stabilito di mantenere il costo del denaro invariato nell’intervallo compreso tra il 3,75 per cento e il 4,00 per cento, interrompendo temporaneamente il ciclo di incrementi dopo la stretta decisa a settembre.

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Spread Btp e tassi: i patti di stabilità non bastano più

La promessa di mantenere i conti pubblici in ordine non è più sufficiente per tranquillizzare i mercati finanziari. Gli spread dei titoli di Stato europei, ovvero il divario di rendimento tra i titoli dei singoli Paesi dell’Eurozona e quelli considerati più sicuri emessi dalla Germania, restano sotto tensione. 

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Inflazione al 4,2 per cento: la tassa invisibile sui conti e chi ci guadagna

Quando i prezzi salgono, lo scontento popolare diventa visibile a colpo d’occhio. Lo dimostrano le recenti manifestazioni in tutta Europa. Dai presidi dei camionisti e gli scaffali vuoti in Italia, fino agli arresti di massa durante i cortei in Francia, alle proteste per il costo degli alloggi a Lisbona o per l’adeguamento delle pensioni in Spagna. Eppure, dietro la superficie del carovita, l’inflazione agisce come un silenzioso meccanismo di ridistribuzione della ricchezza, spostando risorse finanziarie da una categoria di cittadini a un’altra.

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Dollaro, Fed e Brasile: i mercati tra inflazione e incognite politiche

Le dinamiche della finanza internazionale attraversano una fase di profonda ricalibrazione, scandita dal convergere di appuntamenti istituzionali di primo piano, nuovi attriti geopolitici ed esiti elettorali inattesi. Al centro della scena si collocano le prossime decisioni della banca centrale statunitense, la tenuta del dollaro, l’andamento del prezzo del greggio e le incognite legate ai conti pubblici di alcune tra le maggiori economie mondiali.

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Francia sull’orlo della crisi: il fantasma dell’Italia 2011 e il dilemma della BCE

Tra le analisi economiche e politiche delle ultime settimane si moltiplica un parallelo suggestivo, le crescenti difficoltà della Francia ricorderebbero la drammatica crisi vissuta dall’Italia nel 2011. A uno sguardo superficiale, gli elementi di contatto sembrano evidenti.

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Borsa e Intelligenza Artificiale: il paradosso dei titoli venduti

Nei corridoi delle sale operative circola da sempre un aneddoto illuminante sulla natura umana. Davanti al cliente che chiedeva come reinvestire la liquidità appena ottenuta da una vendita, un vecchio operatore di Borsa suggeriva puntualmente la mossa più spiazzante: ricomprare all’istante lo stesso identico strumento finanziario.

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