A Wolfsburg, nel cuore industriale della Germania, il silenzio di una sala riunioni pesa più del rumore delle catene di montaggio. Sul tavolo di Oliver Blume, l’uomo al comando del Gruppo Volkswagen, c’è un documento che scotta. Non contiene solo proiezioni finanziarie, ma una cifra che molti conoscono a memoria e che nessuno vorrebbe pronunciare ad alta voce: centomila.
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Martedì, 30/6/2026