Con il Nasdaq in discesa del 10 per cento e l’indice S&P 500 giù del 5 per cento, tra i risparmiatori torna il timore di un’inversione di rotta drammatica. La distinzione di fondo è tra una “correzione”, ossia un calo fisiologico di almeno il 10 per cento dai massimi, e un “mercato orso” o bear market, che segna una caduta superiore al 20 per cento e accompagna vere recessioni. Sebbene dal 1974 al 2025 su 27 correzioni complessive solo 6 siano degenerate in mercato orso, la vera chiave di lettura della fase attuale risiede nell’avvicinarsi delle elezioni di metà mandato a Washington.
Elezioni midterm: cosa succede all’S&P 500 e come proteggere il portafoglio
Lunedì, 2/11/2026